Oggi, ogni azienda indipendentemente dalle dimensioni, ma anche i piccoli studi professionali, ha compreso l'importanza fondamentale della conoscenza dei processi aziendali. Una volta le imprese, soprattutto quelle più piccole, avevano al loro interno delle persone che conoscevano nei minimi dettagli le procedure ed erano delle miniere di informazioni per la creazione di nuovi prodotti. Si trattava di un capitale importante per l'azienda perché queste persone erano in grado, molto rapidamente, di capire se un'operazione fosse realizzabile o meno e fornivano una stima dei costi "sui due piedi". Le aziende oggi sono più complesse, non sono legate solamente a processi interni e quindi questo genere di risorse sta piano piano scomparendo, ma non è assolutamente sparita l'esigenza dell'imprenditore o manager di "essere più flessibili". Anzi, l'esigenza è aumentata in maniera spropositata!
La tecnologia viene in aiuto anche in un segmento, quello del sapere e della condivisione, in modi davvero semplici. Senza scomodare il web 2.0 e le applicazioni basate sulla socializzazione (social network), internet si dimostra come una risorsa incredibilmente pratica e sicura per immagazzinare le informazioni sui processi e sulle procedure. Un esempio concreto può essere la realizzazione di un nuovo prodotto. Per la creazione è necessario che si costituisca un team con diverse competenze e che memorizzi tutte le fasi di sviluppo in un unico punto. Possiamo definire questo come un sito web, più o meno interattivo, in cui i protagonisti del progetto possano inserire i propri progressi e condividere le opinioni con gli altri componenti.
Si potrebbe realizzare una Wiki, ossia un sistema simile a Wikipedia per memorizzare tutti i passaggi e poter cambiare il progetto in corsa. Poi c'è bisogno di un sistema per memorizzare i file del progetto, per esempio i file CAD (disegni tridimensionali) della progettazione del prototipo, ma anche aspetti meno tecnici ma più pratici come il supporto alle vendite o il marketing.
Un unico luogo, virtuale e accessibile, che racchiuda tutte queste informazioni, di varia forma e natura, diventa anche un valido supporto pre e post vendita del prodotto, perché ogni fase e ogni decisione viene spiegata nei dettagli. Se questo modo di procedere sembra un modello vecchio di lavorare aggiornato alle nuove tecnologie, ci si accorge che, soprattutto in quest'epoca di globalizzazione e delocalizzazione della produzione e, perché no, della progettazione, che un unico punto di raccordo tra le varie componenti di un progetto diventa un vantaggio competitivo. Un esempio concreto è un prodotto pensato in Italia, con componenti elettronici acquistati in estremo oriente, una progettazione realizzata in India e l'assemblaggio finale nel nord Europa. Non è un caso limite, ma qualcosa che accade molto spesso nelle aziende italiane. Quante terze parti sono coinvolte nel progetto? Quante persone devono essere coinvolte? Ebbene, con strumenti informatici che, ripetiamo, non sono nemmeno troppo avanzati, le persone hanno la possibilità di collaborare e di essere a conoscenza dei processi e delle scelte compiute indipendentemente dal momento in cui entrano nel progetto. Questo modo di operare, che una volta veniva definito come Life Cycle Management, oggi assume forme molto più semplici e si adegua anche alle esigenze del mercato del lavoro. Inoltre, si lavora per competenze e per obiettivi e questo è un incentivo alla produttività, e al tempo stesso ha una valenza importante nella gestione dei budget. Questo tipo di tecnologie, inoltre, abbatte la differenza di dimensioni tra piccole e grandi aziende, permette di spalmare i costi di ricerca e sviluppo su vari attori, cosentendo di velocizzare enormemente i tempi di realizzazione dei prodotti. Stiamo parlando di prodotti, ma il discorso è analogo per chi eroga dei servizi, che può realizzare in modo più rapido e, se vogliamo, modulare. Nei prossimi anni vedremo svilupparsi veri e propri market place di competenze a disposizione della business community. Di esempi ce ne sono già e funzionano: l'industria del software è l'esempio più ecclatante.
Da
Competenze interne
Mercato del lavoro solo interno
Passaggi di consegne tra il personale
a
Competenze distribuite
Sviluppo di market place per competenze
Sistemi informativi che permettono di ricostruire i processi aziendali e i percorsi che hanno portato alla creazione dei prodotti